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Locanda ristorante Hostaria della Posta Castelplanio


Marche da scoprire

Da tempi antichi



La provincia di Ancona è un sito archeologico a cielo aperto.Punteggiato da monumenti e siti d’arte oltreché situato a pochi chilometri dalle suggestive grotte di Frasassi. Ci accompagna Alberto Bucci dell’Hostaria della Posta.

Tra i centri più importanti della Vallesina vi è Jesi, città dal passato glorioso di cui conserva ancora intatte le tracce nei numerosissimi monumenti presenti all’interno della cinta muraria risalente al XV secolo. Un borgo immerso nella storia, punteggiato tutt’ora da innumerevoli edifici di pregio come le tante chiese, i conventi e il Duomo innalzati per celebrare il patrono della città, i santi e la Madonna. Ma la nobiltà dei luoghi è confermata anche dai palazzi, residenze gentilizie oggi adibite a centri di attrazione per i turisti in visita, e dalle fonti storiche che indicano proprio Jesi quale luogo di nascita dell’imperatore Federico II di Svevia. È qui, su una via percorsa nei secoli da chi proveniente da Roma di recava verso l’Adriatico, che si trova una locanda che oggi come allora offre riparo per la notte ai viandanti. Nel 1898, a Castelplanio, l’Hostaria della Posta nasce come locanda specializzata nella preparazione dei piatti tipici della cucina povera marchigiana ma è nel 1983 che avviene la trasformazione in albergo con il suo trasferimento in un punto strategico da dove facilmente si possono raggiungere i siti turistici.

Quale migliore occasione una volta giunti nelle Marche è quella di un’escursione a Genga, in provincia di Ancona, dove si trovano le suggestive grotte di Frasassi situate all’interno del parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Cavità carsiche sotterranee all’interno delle quali si possono ammirare sculture naturali formatesi nel corso degli anni dall’unione delle stalattiti e delle stalagmiti. Un vero spettacolo della natura che fa il paio con le spianate sconfinate del parco del Conero composto da campagne, colline e boschi all’approssimarsi del monte da cui la distesa verde prende il nome. Un territorio lontano dai centri urbani che induce il visitatore al silenzio e lo sprona alla scoperta dei tratti caratteristici dei luoghi.

Il cibo resta però il migliore indicatore dei costumi di un popolo e l’Hostaria della Posta è un affidabile custode della tradizione. Negli anni ‘50 la signora Luisa ha avviato l’attività di ristorazione preparando i cappelletti tipici marchigiani fatti a mano anche oggi cucinati esattamente come allora e assurti e vero piatto forte della locanda. “I piatti tipici da noi serviti fin dagli anni ‘50 – racconta Alberto Bucci, titolare dell’osteria – sono le paste fatte a mano come i cappelletti, le tagliatelle, i vincisgrassi e i ravioli. I vincisgrassi, ad esempio è un tipo di lasagna marchigiana, il più usato da sempre in occasione di ricorrenze particolari, nei pranzi di matrimonio e ogni qual volta si voleva fare bella figura con l’ospite. La pietanza conta svariate versioni ma le radici sono maceratesi e le donne di casa lo hanno migliorato introducendo varie modifiche facendolo diventare quella squisitezza che tutti conosciamo. È un piatto che affonda le radici nell’alba dei tempi e chiedendo il perché di questo nome ci si sentirebbe rispondere: “Quando nel lontano 1799 il generale austriaco Windisgraetz, raggiunse Ancona dove vinse la guerra gli fu proposta questa pietanza e ne andò letteralmente matto! Il cuoco per renderlo ancor più felice battezzò quella specialità attribuendogli il nome del generale ma storpiandolo in vincisgrassi. Tutto ciò però non è vero perché venti anni prima il famoso cuoco maceratese Antonio Nebbia che per primo scrisse un libro di cucina che gli procurò grande fama, aveva riportato la ricetta designando questo piatto come Prince Sgrass, cioè una portata talmente buona e ricca da non sfigurare neppure sulla tavola di un principe. E invece no! Infatti nel 141 a.C., al tempo degli antichi romani, Apicio – continua il racconto Alberto Bucci – aveva descritto questa ricetta sul libro “patina apiciana”, pur essendo all’epoca un portata ben più modesta rispetto a quella odierna e che veniva cucinata dalle donne di casa, infatti, la preparazione non prevedeva l’uso delle interiora di pollo e la besciamella. Ma pensandoci bene un momento “vinci” deriva dal latino “vinculus” (legame) e “sgrassi” dal latino “crassus” (grasso), cioè il nome del piatto vorrebbe semplicemente significare: legati con il grasso!”.

Tra gli altri piatti tipici che caratterizzano l’Hostaria della Posta vi è la crescia, una specialità umbro-marchigiana derivazione della piadina romagnola ma molto più spessa e servita con pecorino, affettati locali e verdure cotte. Arricchiscono il menù infine varie ricette a base di coniglio, bollito misto, maialino al forno e carni in genere.



Siti da visitare


dal 2017 nasce la locanda Hostaria della Posta Country House. Il tipico casale in pietra con torretta è situato in mezzo ad un uliveto in contrada Santa Maria ad Angeli di Rosora, in provincia di Ancona. l’albergo è dedicato a chi ama stare in contatto con la natura e rilassarsi a bordo piscina assaporando i prodotti tipici marchigiani. Entrambe le strutture si trovano a circa due chilometri di distanza una dall’altra e a circa quindici chilometri dalle Grotte di Frasassi a quindici chilometri da Jesi e 45 chilometri da Ancona.

 





Discovering the region Marche

From ancient times



Ancona is an open archaeological site. It is full of monuments and art sites and located a few kilometers from the suggestive “Frassassi Caves”. The report below is of Alberto Bucci, the owner of Hostaria della Posta.

Among the most important centers of “Vallesina” there is Jesi, a city that still preserves the traces of its glorious past, thanks to the many monuments within a 15th century walled area. Jesi is an old village immersed in history and still full of prestigious buildings such as churches, convents and the Dome celebrating the Patron Saint, the Virgin and the all saints. The nobility of places is confirmed even by the palaces, the aristocratic residences which are used today as tourist attraction center or some historical sources that consider Jesi as the birthplace of Emperor Frederick II of Svevia. Right here, along a street which has been travelled for centuries by people from Rome to Adriatic coast, we can find a place which offers overnight accommodation to travellers, today as then. This inn called “Hostaria della Posta” started in Castelplanio in 1898 , originally as a place specializing in the cooking of typical poor dishes of Marche, but in 1983 it became an Hotel and moved to a strategic point from where people can easily reach all tourist attractions.

What better opportunity, once you get in the Region Marche, to go for a Hike in Genga, a small town in the city of Ancona where people can visit the suggestive Frassasi Caves, inside the Gola della Rossa and Frasassi’s Regional Park. These are underground cavities where people can admire natural sculptures which have formed over the years by the union of stalactites and stalagmites. This is a real wonder of nature as well as the endless lands of Conero Park which are made of countryside, hills and woods nearby the Monte Conero that gives the name to the same lands. This area is far away from urban centers, so that visitors are brought to silence and to discover the characteristic features of places.

However, food is always been the best indicator of people’s customs and the Hostaria della Posta is certainly a reliable tradition-keeper. This restaurant was started in the 50’s by Mrs Luisa who cooks and serves even today the “Cappelletti” a typical handmade pasta of the region Marche prepared using the same ancient recipe; that is why this is still the main course of this inn. Alberto Bucci, the owner of Hostaria della Posta tell us: « The typical dishes we serve from 50’s are handmade pasta like cappelletti, tagliatelle, vincisgrassi and ravioli. For example, the vincisgrassi is a typical kind of “lasagna” of the region Marche which has always been the main course for special days such as wedding lunch and it is prepared every time you want to make a good impression on guests. Even if there are several different recipes of vincisgrassi the original one comes from Macertata and housewives improved it by making many changes over the time and today has become a real delicacy. The origin of this dish goes back to the dawn of time and the reason for a curious name like that could be this: when in 1799 the Austrian General Windisgraetz, reached the city of Ancona and won the war, he ate vincisgrassi and enjoyed them so much that the chef of the restaurant invented this deliciousness by mangling the surname of the Austrian general. However this is not true because twenty years before Antonio Nebbia, a famous chef who has been the first one to write a successful cookbook, named this dish “Prince Sgrass” : that means it was a so good and rich meal the it would not disfigure even on Price’s table. But no! In 141 B.C during Roman times, Apicio –goes on Alberto Bucci – described the recipe in the book called “Patina Apiciana”, even if at the time the vincisgrassi was a very modest dish which was prepared at home by housewives, who did not use either chicken guts or the béchamel. On second thought, maybe the word “vinci” comes from latin “vinculus” (bonded) and the word “sgrassi” from latin “crassus”(fat), in other words: bonded with fat! ».

Another Speciality of Hostaria della Posta is the “Crescia”, a typical dish of both Region Marche –Umbria which is similar to the “Piadina Romagnola” but much thicker and served with pecorino cheese, local cold cuts and cooked vegetables. Other courses of the menu of Hostaria are finally, rabbit, mixed boiled meat, baked pig and beef in general.



Places to visit


The Hostaria della Posta Country house was born in 2017. This is a typical stone farmhouse with a turret, located in the middle of an olive grove in the town of Contrada Santa Maria of Angeli di Rosora, in the city of Ancona. The Hotel is dedicated to people who love to stay in touch with nature and relax by the pool while enjoying the typical products of Marche. Both facilities are about 2 km far from each other, about 15 km from the Frassasi Caves, 15 km from Jesi and 45 km from Ancona.